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Giulia Fazzi Psicologa

Inizia dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi.

Arthur Ashe

Mi piace definirmi una “appassionata di cose umane”.

Amo pormi domande ed esplorare con curiosità il mondo dell’Umano. Questo mi ha portata ad interessarmi e approfondire diverse discipline dalle neuroscienze, alla filosofia, alla letteratura, alle scienze biologiche. Credo fortemente nel dialogo dei saperi per una conoscenza completa e profonda dell’essere umano.

I percorsi

Psicoterapia individuale

Indicati ad adulti e giovani adulti che in qualche momento della loro vita si sentono oppressi o sopraffatti da emozioni o pensieri, persi e disorientati.

Psicoterapia di coppia

Indicata quando una coppia sta attraversando momenti di criticità o sente la necessità di recuperare una connessione emotiva fondamentale.

Formazione tematica

Percorsi su richiesta e interventi brevi dedicati a piccoli gruppi prevalentemente nell’ambito della salute e della cura

Il mio metodo

I miei interventi sono basati sull’Acceptance and Commitment Therapy (ACT)
e sulle Psicoterapie cognitivo comportamentali di “terza generazione”
centrate sulla Compassione (CFT- Compassion Focused Therapy) e sulla Mindfulness.

Dicono di me

Un percorso salvifico che mi ha guidata fuori dal periodo piú buio e doloroso della mia vita, e che continua a fare la differenza in ogni situazione e in ogni relazione della mia quotidianitá. Ogni incontro é efficace, sorprendente, interessante, ne esco sempre arricchita.

Simona

50 anni

Sono andata da Giulia senza speranze di riuscita in quanto piuttosto scettica sul lavoro di un percorso terapeutico. Sono felice di essermi sbagliata, non solo, mi ha aiutato a prendere consapevolezza di me stessa e dei miei traumi. Ottima professionista in grado di collaborare anche con specialisti di tecniche differenti, ed é sempre pronta a dare consigli. Che dire, grazie Dott.sa Giulia.

Lucia

35 anni

Il mio percorso psicologico con la dott.sa Giulia si è rivelato ciò che cercavo e di cui avevo bisogno in un determinato periodo della mia vita. L’iniziale percorso di mindful eating ha migliorato il mio rapporto con il cibo e il mio corpo, ma la personalizzazione del resto del percorso mi ha permesso, grazie alla sensibilità ed empatia di Giulia, di aprirmi e affrontare altri temi delicati senza mai sentirmi giudicata o a disagio.
È stata una fortuna trovare una persona di fiducia come lei e la mia “memoria emotiva” conserva ancora oggi ciò che ho costruito insieme a lei come un tesoro.

Valeria

27 anni

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F.A.Q.

Quando rivolgersi ad uno psicoterapeuta?

È consigliabile rivolgersi ad uno psicoterapeuta se in qualche momento della tua vita riscontri:

Difficoltà con emozioni come rabbia, paura, ansia o tristezza che interferiscono significativamente con la tua vita quotidiana, con il lavoro o le relazioni 

Problemi relazionali o difficoltà nella propria vita affettiva in relazione a qualche figura di riferimento specifica: il partner, un genitore, fratelli o sorelle, il capo etc.

Cambiamenti nelle abitudini di vita o nell’umore 

Stress e difficoltà di adattamento magari in seguito a perdite importanti (lutti), eventi di vita significativi o adattamenti a nuove condizioni di vita

Eccessiva autocritica o bassa autostima

Fatica nel superare o rielaborare eventi passati

Una consulenza con uno psicoterapeuta rappresenta un’opportunità, in questi casi, per considerare l’inizio di un percorso di psicoterapia.

Come si svolge il primo colloquio con lo psicoterapeuta?

Il primo colloquio serve allo psicoterapeuta per avviare una conoscenza reciproca e raccogliere informazioni relative alla storia personale, relazionale e clinica del paziente.

È un momento importante anche per il paziente che ha l’occasione di conoscere il terapeuta e le sue modalità di lavoro e comprendere se può trovarsi bene. Questo incontro risulta fondamentale per creare le basi per un futuro lavoro insieme. 

Durante il primo colloquio, oltre alla raccolta di informazioni legate alla storia del disagio, si dà spazio all’approfondimento dei motivi per cui la persona vorrebbe iniziare un percorso psicologico, per sondare obiettivi e aspettative e per porre domande.

La durata di un percorso psicologico, così come la frequenza degli incontri, sono variabili e dipendono dal metodo di lavoro del terapeuta e dalla specifica situazione che si sta affrontando. 

Esistono percorsi brevi di consulenza che hanno durata limitata (alcuni mesi) e percorsi più approfonditi (psicoterapia) che possono durare anche alcuni anni. 

 

In genere, sulla base della domanda e delle valutazioni che emergono dai primi incontri, lo psicoterapeuta è in grado di comprendere e concordare con il paziente la tipologia, le finalità e gli obiettivi del percorso psicologico più adatto a lui/lei. 

Per quanto riguarda la durata delle sedute invece in genere si tratta di incontri individuali di 60 minuti e di 90 minuti per quelli di coppia.

Come scegliere il giusto psicoterapeuta?

La scelta del terapeuta a cui affidare la nostra vita emotiva è molto importante e può dipendere da molti fattori.

Quelli senza dubbio per me indispensabili sono:

  • la qualifica, l’etica professionale e l’adeguato livello di formazione del professionista. 

Lo psicologo o psicoterapeuta deve essere iscritto all’Albo Nazionale degli Psicologi (consultabile dal sito del CNOP) e disporre di una formazione ed esperienza nella cura dei disturbi di cui riteniamo di aver bisogno. Inoltre è per me essenziale che si attenga nella sua comunicazione e nel suo atteggiamento al codice deontologico, diffondendo informazioni chiare e veritiere e proponendo trattamenti espliciti e basati sul metodo scientifico. 

  • La metodologia e l’orientamento terapeutico del professionista (cognitivo-comportamentale o psicodinamico, per esempio) sono ritenuti orientativi per diverse problematiche, tuttavia il fattore umano e la possibilità di sentirsi accolti e ascoltati è indispensabile per l’efficacia del percorso. 

Ci sono infine ragioni più soggettive che guidano la scelta, come i tempi e i luoghi di ricevimento del professionista o l’impressione che “a pelle” si crea dal sito, dai contenuti o dalle informazioni veicolate tramite il web che risulta in genere importante per motivarci all’incontro ed eventualmente al percorso.